MacOS: bash in powerline

MacOS: bash in powerline

di Pubblicato: 10 Novembre 2019 0 commenti

Se siete stufi di vedere la solita bash testuale, ma desiderate qualcosa di più sfizioso, possiamo abbellire il nostro terminale. In realtà questa cosa non è solo ristretta a MacOS, ma la possiamo fare anche su Linux. Qui però tratterò specificatamente i passaggi che ho fatto sul sistema operativo della mela morsicata.

Che cosa ci serve?

Partiamo da che cosa ci servirà per portare a termine il nostro obbiettivo.
Sicuramente abbiamo bisogno di Python, visto che powerline, l’applicativo che abbellisce la bash (ma è possibile installarlo anche sulla più evoluta zsh) è un modulo di questo linguaggio di programmazione. Se avete un MacoS vecchio, o aggiornato da una versione vecchia è molto probabile che abbiate già installato Pyhton. Per saperlo aprite il terminale e digitate:

python -V

Se non ottenete una risposta ma un errore, significa che non avete Python sul vostro sistema, e va installato. La via più veloce e sicura è quella di utilizzare Brew. Per sapere cosa è Brew e come si installa, rimando a questo articolo. Con questa aggiunta al sistema potremo installare Python versione 3, visto che la 2 è parecchio vecchia, sebbene ancora funzionale.

brew install python@3

Installare powerline

A questo punto con Python avremo installato anche il gestore di pacchetti PIP, che ci permetterà di installare powerline con una semplice riga di comando:

pip3 install --user powerline-status

Nota: se state utilizzando python2, pip3 non funziona e va usato il comando pip. Potrebbe essere che questo non sia presente, in questo caso va dichiarata l’installazione con il seguente comando:

sudo easy_install pip

solo in questo caso sarà necessario installare anche le Xcode Developer CLI Tools, un pacchetto di Apple per sviluppatori

xcode-select —-install

A questo punto arriva il passaggio leggermente più complicato, infatti dobbiamo dichiarare nel nostro ambiente operativo, che è proprio del nostro profilo utente, l’intenzione di utilizzare powerline. Di fatto per attivarlo dobbiamo invocare un comando sh, e per prima cosa sarà necessario conoscere la posizione dove PIP3 (o pip) è andato a collocarlo. Per fare questo andremo ad utilizzare nuovamente il comando PIP3 (o pip) ma in modalità consultazione:

pip3 show powerline-status

Questo ci tornerà una serie di dati, tra i quali il nostro interesse andrà su “Location:”. Dobbiamo copiare la path, ad esempio nel mio caso era:
/Users/tosolini/Library/Python/3.7/lib/python/site-packages/

Ora dobbiamo aprire il file .bash_profile che sta nella nostra home directory, se non siamo sicuri di essere nel punto giusto possiamo dare questi comandi:

cd $HOME
nano .bash_profile

Si attiverà un editor testuale, dove andremo ad aggiungere il seguente listato, a cui però va prestata attenzione alle modifiche che andrò a spiegare:

export PATH=$PATH:$HOME/Library/Python/3.7/bin
powerline-daemon -q
POWERLINE_BASH_CONTINUATION=1
POWERLINE_BASH_SELECT=1
. /Users/tosolini/Library/Python/3.7/lib/python/site-packages/powerline/bindings/bash/powerline.sh

Ci sono due righe da attenzionare, la prima che è relativa alla PATH del nostro Python, potrebbe anche essere già presente, per cui verificate; viceversa adattate il numero di versione di Python. La seconda riga è l’ultima, quella preceduta da un punto. Come vedete di fatto è la path che abbiamo estratto in precedenza da PIP3, a cui abbiamo aggiunto
/powerline/bindings/bash/powerline.sh

Ottimo, possiamo salvare con il tasto F2, confermiamo e ci ritroviamo nuovamente nella shell. Usciamo con CTRL+Q e riavviamo la shell. Dovremo vedere finalmente powerline in funzione, anche se il prompt ci porterà il simbolo ? al posto del nome della cartella o della tilde se siamo nella home folder. Per ovviare a questo problema è necessario installare dei font specifici per questo programma.

I font si trovano nella repository GitHub di powerline https://github.com/powerline/fonts

Scarichiamo direttamente tutto il pacchetto come da immagine seguente:

Scompattiamo il file zip, e andiamo a cercare tra le cartelle il font “Meslo Dotted”. All’interno della cartella ci saranno molti file, quello che ci interessa è uno: Meslo LG L DZ Regular for Powerline.ttf

Sarà sufficiente fare doppio click per accedere alla schermata di installazione del font, premere installa. Ora dobbiamo indicare il font al nostro Terminale, per fare questo, con il terminale acceso, andiamo nelle preferenze (dal Menu sulla barra superiore), sulla schermata iniziale dovremo cercare il tasto per scegliere il nostro Font appena caricato.

A questo punto possiamo chiudere le preferenze, ed uscire dal terminale (CTRL+Q). Riavviando avremo la nostra powerline attiva.

Conclusioni

E’ anche possibile installare un plugin che si chiama powerline-gitstatus che di fatto permette di mostrare lo stato del git in una cartella che ovviamente è stata clonata oppure appartiene ad un progetto sotto git. Personalmente non ho trovato questa cosa di mio interesse, visto che utilizzo Visual Studio Code e già quest’ultimo mi da tutte le informazioni del caso.

Non ultimo nel sito della documentazione troverete moltissimi altri esempi di applicazioni, non solo relative a MacOS, per espandere ed abbellire la bash.

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Alcuni titoli che ho trovato utili come manuale tecnico per questo articolo

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