Ubuntu 14.04 ESM

di Pubblicato: 21 settembre 2018 0 commenti

Five years and beyond

Qualcuno forse avrà strabuzzato gli occhi, leggere nel 2018 un articolo relativo alla Ubuntu 14.04 sembra strano. I più attenti avranno notato però la sigla.

Di solito tratto solo le Ubuntu LTS, ovvero le Long Term Support, ovvero i rilasci che godono di 5 anni di aggiornamenti e supporto. Ubuntu 14.04 LTS uscì per l’appunto nell’aprile del 2014 e aggiungendo i 5 anni il prossimo 30 aprile 2019 questo supporto termina… beh quasi!

Canonical si è resa conto di un qualcosa che anche io avevo già riscontrato ben prima della 14.04, ci sono situazioni dove aggiornare il server è complicato. Vuoi perché manca il tempo per una pianificazione, vuoi perché abbiamo spippolato con le configurazioni (e non si è tenuto debitamente traccia.. male!) ci si ritrova al quinto anno letteralmente scoperti e impossibilitati a migrare.

Infatti spesso “batto il ferro” sulla questione, perché tenere aggiornato il sistema operativo, utilizzare quanto più possibile librerie e procedure standard poi ti viene in aiuto non al quinto, ma al secondo anno, quando uscirà la successiva LTS e puoi “saltare” alla versione nuova.

Applicando queste procedure ho potuto fare il famoso “salto della quaglia” come lo chiamo io, passando da una versione all’altra come un moderno tarzan e trovandomi sempre con gli stessi server, le configurazioni più o meno le stesse, ma con software al passo con i tempi e in pieno supporto.

Poi ci sono appunto le situazioni dove è complicato e molto probabilmente perso il treno del secondo anno, al quinto è proprio necessario ripartire da zero, from scratch come si dice in gergo. E qui Canonical ci ha visto il business, perché quanto espongo non è gratuito.

Il supporto dal primo di maggio del 2019 potrà essere esteso per la versione 14.04 che prenderà appunto il nome di EMS, ovvero Extended Security Maintenance. Per 750$ l’anno per server avremo così l’aggiornamento garantito per quanto riguarda le fix di sicurezza del sistema operativo e dei Kernel linux. 

La cifra mi pare correlata all’impegno e a dirla tutta non è nemmeno così cara, visto e considerando che devono spenderci tempo a testare le varie cose prima del rilascio.

Da parte mia dico che un sistemista non dovrà mai trovarsi in quella situazione, ma l’aggiornamento di versione deve essere una procedura nel normale flusso di lavoro.

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