Guida alle criptovalute: cosa è una ICO

Guida alle criptovalute: cosa è una ICO

di Pubblicato: 14 novembre 2017 0 commenti

Abbiamo visto quali siano i fondamentali, ovvero cosa è e come si comporta una blockchain e il ruolo degli exchange. Restando in un ambito meramente economico vediamo come nasce una moneta elettronica. Bitcoin, che è la prima e più famosa cripto valuta, di fatto è nata senza un investimento ma la sua diffusione è avvenuta grazie ad una iniziale distribuzione casuale di monete ai client (detta anche airdrop), che facendo parte della rete ne mantenevano la struttura attiva.

Questo però è il singolo caso di bitcoin, nel frattempo anzi si può dire nel corso del 2017, il fenomeno delle cripto valute è letteralmente esploso. Nella fase di creazione della moneta i programmatori devono di fatto svolgere un lavoro via via più arduo perché clonare il codice di bitcoin e presentarsi sul mercato come un clone non avrebbe alcun senso. Quindi la nuova cripto moneta deve possedere delle caratteristiche tecnologiche, o delle implicazioni pratiche, che devono offrire qualcosa in più rispetto a bitcoin. Ad esempio il progetto Ethereum permette di gestire contratti e delle sotto monete (dette token) create dagli utenti. Steem di fatto è una moneta di remunerazione degli autori che aderiscono al suo social network, Monero fa della sicurezza e anonimato la sua bandiera, e così via.

Quanto sopra per far capire che il lavoro da svolgere per forza dovrà essere portato avanti da una società con un progetto ben preciso e la forza lavoro per realizzarlo. Siccome è un investimento non da poco qualcuno si è inventato la ICO, prendendola paro paro dal mondo reale. La ICO è l’acronimo di Initial Coin Offering e altro non è che un richiesta di crowdfunding, cioè io investitore ti do del danaro reale e in cambio tu mi darai a buonissimo prezzo degli interi stock della nuova cripto moneta. Rispetto al “vecchio” sistema, dove la società doveva rivolgersi alla banca oppure a dei venture capital, che però richiedevano quote di proprietà aziendali, la ICO sposta il totale rischio di impresa su chi investe i soldi, mentre il potenziale successo rimane per intero in mano alla società che lo realizza.

Anche se può apparire poco conveniente, per gli investitori è stato un bel colpo perché appena la moneta è stata lanciata la sua quotazione ha subito delle violente impennate verso l’alto. Ovviamente questo ha generato una vendita che poi ne ha decretato un violento ribasso. Se andate ad analizzare i grafici di quasi tutte le cripto valute “giovani” si vede in modo netto che il picco massimo viene toccato nelle prime ore di vita, per poi scendere drasticamente sino a trovare una sua valutazione reale. Per molte di queste quel picco rimarrà una chimera.

Il problema è che questo metodo, visti i successi dei primi pionieri, viene replicato e la sua efficacia tende a svanire. Il risultato è che le ICO future difficilmente andranno a dare la certezza di una speculazione e l’avvio probabilmente potrebbe essere persino più basso dell’investimento. A questo si aggiunge il fatto che in una fase così “euforica” di domanda si presentino soggetti con progetti inesistenti, con il chiaro scopo di prendere i soldi di potenziali quanto sprovveduti investitori. Recentemente la Cina è intervenuta con il bando alle ICO (sia in partecipazione che creazione) da parte dei suoi cittadini. Al momento in Italia non esiste nessun tipo di regolamento, e francamente non credo lo vedremo per anni.

Alcuni consigli

Informatevi in modo profondo cosa fa di innovativo questa moneta, chi è (società e persone) che la realizza, dove sta fisicamente e quali referenze può vantare. Quale sia la roadmap per realizzarla, con quali scadenze. Quale sia la presenza sui social, in particolare su Reddit dove potete scambiare opinioni con altri potenziali investitori. Attenzione a non farvi “abbindolare” dai siti ben realizzati graficamente, e magari con falsi testimonial. Andate sempre a verificare le informazioni fornite. Ho visto società dove le foto dei programmatori e il CEO sono chiaramente “photoshoppati” e cercando referenze su queste persone non esistevano da nessuna parte, in altri i profili Facebook erano chiaramente farlocchi. Quindi siate diffidenti, i soldi sono i vostri e avete tutto il diritto di chiedere ed informarvi.

Personalmente la mia visione è molto radicalizzata. Penso che vista la situazione conviene non aderire a nessuna ICO. Sono d’accordo con la Cina poiché questa pratica dovrebbe essere vietata. L’azienda che lo realizza può benissimo trattenere parte del capitale in cripto valuta per se stessa e sopportare l’investimento iniziale dimostrando di credere nel proprio progetto. Discorso diverso sarebbe nel caso di un singolo programmatore, ma come detto in precedenza per produrre qualcosa di nuovo, un singolo non può essere in grado di fare tutto da solo.

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