Ubuntu: aggiornare a 16.04 LTS

Ubuntu: aggiornare a 16.04 LTS

di Pubblicato: 24 aprile 2016 0 commenti

Come tutti gli anni pari ad aprile esce la versione LTS, Long Term Support che come suggerisce il nome garantirà 5 anni di supporto, dunque fino ad aprile 2021.

Per aggiornare dalla versione 14.04 LTS o 15.10 si potrà, da console, dare i seguenti comandi dopo essersi assincerati di avere le ultime patch installate. Tutte le operazioni saranno date da utente root, quindi meglio elevarsi di proprietà con

sudo su –

In particolare sarà necessario dare

apt-get update && apt-get upgrade

quindi, nel caso non si abbia l’installazione automatica dei kernel, avanziamo di versione anche in questo frangente con il comando

apt-get dist-upgrade

Se possibile date un riavvio alla macchina. Quando tornerà di nuovo online, siamo abbastanza sicuri che i vecchi kernel possono essere eliminati, sia per eliminare spazio che per limitare alcune operazioni di riconfigurazione. Daremo quindi il comando

apt-get autoremove

A questo punto siamo pronti per avanzare ad Ubuntu 16.04 LTS. Sarebbe meglio, ma è una indicazione facoltativa, salvare eventuali sorgenti di installazione extra, ad esempio quelle di Oracle o Google. In questo caso si dovrà salvare la cartella

tar czf /tmp/sources.tar.gz /etc/apt/sources.list.d/*

Questo perché durante l’installazione della 16.04 i vecchi repsository saranno disabilitati. Bene ora possiamo avviare la procedura di avanzamento di versione vera e propria:

do-release upgrade -d

La procedura di installazione impiegherà un tempo variabile che dipende dal numero di pacchetti installati e dalla connessione internet. In media ci vogliono all’incirca una quarantina di minuti.

L’installazione è quindi possibile solamente da Ubuntu 14.04 LTS e Ubuntu 15.10. Se siete con una Ubuntu 12.04 LTS dovrete per forza “saltare” sulla 14.04. Stesso discorso se siete con una Ubuntu 15.04, dovrete per forza passare per la Ubuntu 15.10. Il mio consiglio, nel caso siate con la 12.04 come server, è quella di pianificare una nuova installazione e migrare le applicazioni.

Una volta terminata l’installazione (e probabile che vi venga chiesto durante l’installazione come trattare la configurazione di Grub, personalmente ho scelto di installare la nuova versione) al riavvio avrete la vostra Ubuntu 16.04 funzionante. Le funzioni di apt sono state migliorate, oltre ovviamente a tantissime migliorie.

Pertanto da questa versione sarà possibile utilizzare anziché

apt-get install nomepacchetto 
oppure
apt-cache search nomepacchetto

i nuovi comandi più semplificati in

apt install nomepacchetto apt search nomepacchetto

Restano tuttavia gli alias ai vecchi comandi.

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