Edit: nuovi paradigmi economici?

Edit: nuovi paradigmi economici?

di Pubblicato: 21 settembre 2017 0 commenti

Qualche giorno fa è apparsa una notizia circoscritta all’ambiente strettamente “blockchain/bitcoin” e che non ha avuto molto eco nel mondo “generalista“. The pirate bay avrebbe testato, su alcune delle sue pagine, un particolare javascript che era in grado di effettuare azioni di mining su una specifica criptomoneta.

Tralascio tutto il discorso, per altro divertente se lo si guarda dal punto di vista della coerenza, per cui gli utenti si sono sentiti usati o in qualche modo defraudati, ma il sito dove gli stessi erano approdati asserve alla pirateria informatica e non alla beneficenza per scopi umanitari.

Sono rimasto stupido da una serie di cose, beh innanzitutto ero convinto che il famoso sito “della baia” avesse chiuso i battenti anni fa, ed invece a quanto pare è vivo e vegeto alla faccia di sentenze e leggi; che esistesse un javascript che riuscisse ad effettuare azioni di mining.

Devo dire che Javascript mi riesce sempre a stupire, in questo caso il Javascript Miner si occupa di effettuare operazioni di mining per la cripto moneta Monero, sfruttando l’hardware del visitatore della pagina. Ovviamente sulla pagina del progetto viene posta l’evidenza di avvisare l’utenza, anche perché la CPU andrà al 100% dell’utilizzo ed è probabile che se ne accorga da solo, come poi è effettivamente successo nel caso in questione.

Evidentemente con Monero è possibile fare questo tipo di operazioni, perché ad esempio con Bitcoin che io sappia è necessario disporre dell’intera blockchain, che “pesa” oltre la decina di gigabytes. La questione che mi ha interessato non è tanto quella tecnica, sebbene notevole, ma delle possibili implicazioni future.

Qui si profila la possibilità di utilizzare e condividere risorse hardware per sostentare i siti. Detto in parole povere e comprensibili ci potrebbe essere la possibilità che l’editore (il proprietario di un sito) utilizzando l’hardware dei lettori si sostenga economicamente e che ci sia una percentuale di ritorno anche per i lettori stessi. Detto così saremo davanti ad un nuovo paradigma economico, dove il banner e la pubblicità si ritrovano ad essere letteralmente superati.

Per le super potenze 2.0 che basano i loro imperi sull’advertising questa cosa suonerebbe come la campana a morto, in particolare per i problemi che si sono profilati in questo settore. Le utenze mal sopportano la pubblicità, spesso persino quella non intrusiva, gli editori hanno visto ridurre in modo significativo le entrate. Un problema quindi, che le cripto monete potrebbero risolvere a patto che il loro utilizzo superi quello meramente speculativo. Resta da capire la base di distribuzione, se tutti fanno la stessa cosa poi quella vale meno perché c’è più offerta che domanda. Tuttavia il maldestro tentativo di un sito di pirateria potrebbe aver aperto la strada ad un nuovo paradigma economico per l’editoria sul web.

foto di copertina: by Denys Nevozhai on Unsplash

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