Farsi pagare dagli spammer

Farsi pagare dagli spammer

di Pubblicato: 5 maggio 2018 0 commenti

Eh lo so, penserete sia un titolo clickbait, ma come vedremo sostanzialmente non lo è sebbene questo non elimini lo spam come lo conosciamo. Infatti grazie alla tecnologia Blockchain qualcuno si è inventato una sorta di layer (strato) dove far rimbalzare gli spammer e chiedere loro di pagare una fee, generalmente un dollaro, per far arrivare il messaggio al destinatario.

Al momento la cosa funziona esclusivamente su Gmail e sul sito di Earn.com che propone, gratuitamente, il servizio. Ho provato il tutto per qualche mese, e al momento ho realizzato 39 satoshi (frazione di Bitcoin) che corrispondono al cambio nel momento in cui scrivo, a poco meno di 40$. Chiaro, si tratta di spiccioli, ma considerando che non ho fatto praticamente nulla, se non qualche click di quando in quando non mi pare male. Inoltre è probabile che nel futuro si possano vedere ulteriori novità considerando che da qualche settimana Earn.com è stata acquistata dal noto exchange Coinbase.

Andiamo con ordine, la parte più onerosa dopo la registrazione al sito, è quella della verifica. Infatti per evitare la registrazioni di profili falsi si deve passare una verifica che presumo sia manuale visto che ha richiesto qualche settimana e inizialmente non è neppure andata a buon fine. Infatti nonostante avessi compilato i vari campi, varie email di cui dispongo, messo il mio sito, il profilo linkedin eccetera, non avevo messo l’immagine di profilo con la mia foto, ma quella del logo del sito. La procedura di rifiuto non ha indicato in modo chiaro la cosa, ma rimandava ad una pagina di aiuto generica. Ho poi messo una mia foto e sono finalmente passato allo stato di “verified” ma nel frattempo avevo già ricevuto le prime proposte da 1$. A quel punto ho ricambiato la foto senza incorrere in problemi.

Ci sono un paio di strumenti necessari per far funzionare Earn, ovvero avere un account Telegram, un indirizzo Ethereum e chiaramente per la registrazione provare che voi siete veramente voi, quindi è bene avere un account Linkedin, Facebook e Github. Per l’indirizzo Ethereum consiglio di crearne uno apposito su Myetherewallet.com. Questo serve sostanzialmente a ricevere eventuali airdrop da parte di nuove cripto valute in partenza. Si tratterà di “polvere” come viene chiamata in gergo, cioè spiccioli in conversione con il dollaro e che rimarranno li sul wallet. Però mai dire mai, molte di queste coin moriranno, ma se una diventa importante.. in fondo il “miracolo” è già successo una volta.

Una volta verificati sarete introdotti ad uno dei due sistemi di guadagno passivo, le liste. Quasi automaticamente sarete introdotti nella lista airdrop e dove riceverete inizialmente la maggioranza dei satoshi. Quando riceverete una mail pagata avete all’incirca una settimana di tempo per leggere il messaggio e fare qualche passaggio, come confermare l’indirizzo Ethereum (già pre-compilato nel campo) e aderire ad una lista Telegram. Solo di quando in quando viene chiesto di fare il follow di qualche account Twitter. In linea di massima per le liste Telegram viene chiesto anche la username poiché viene fatta una verifica istantanea, raramente quelle di Twitter. Dopo aver completato la richiesta (e incamerato il dollaro) potete tranquillamente revocare le adesioni.

Successivamente potrete chiedere di partecipare ad altri tipi di lista, ben più settorializzati, ad esempio la lista dei programmatori di Javascript o Node.js, oppure degli holder di Bitcoin o Ethereum. Sono liste che pagano decisamente di più, 5-10$ per ogni messaggio ma c’è un però. Queste liste sono attentamente selezionate e occorre provare di avere la corretta attenzione per parteciparvi. Ad esempio se volete partecipare ad una lista di programmazione con Javascript dovrete fornire delle prove di vostri progetti su Github, per gli holder di Bitcoin dovete fornire l’hash pubblico (quindi per la sola consultazione) di un wallet che contenga almeno una certa cifra al suo interno. La consultazione è libera, una volta chiesto di partecipare vedrete le eventuali richieste condizionali per aderire; se avete i requisiti il passo successivo è il controllo da parte degli admin, quindi sarà necessaria anche qualche settimana. Non ultimo potete creare voi stessi una lista dedicata.

Il secondo metodo è quello del mail bouncing e al momento funziona solo con Gmail. Ovvero dovrete collegare Earn all’account Gmail attraverso una consolidata procedura di tipo OAuth di Google. In seguito potrete portare le modifiche, come ad esempio editare il messaggio automatico di risposta relativo al “rimbalzo”. Chiunque non sia nella vostra lista contatti infatti riceverà tale messaggio, e solo quelli che pagheranno 1$ (sono possibili anche richieste da 5$ e oltre) passeranno tale filtro arrivando nella vostra casella di posta. Chiaramente i contatti non vedranno questa procedura ma le loro mail arriveranno come al solito.

E’ possibile anche fornire un link diretto al proprio profilo sulla pagina di Earn per essere contattati via web.

Conclusioni.

Non si tratta certo di una rivoluzione del settore e il servizio non è nemmeno così consolidato, anche se sta crescendo abbastanza rapidamente e il fatto che Coinbase ci abbia messo gli occhi e i soldi sopra è un discreto indizio di buona salute. Il 99,9% degli spammer tradizionali non spenderà certo un dollaro per saltare la tagliola, anzi neanche lo vedranno il bounce message. Tuttavia tra zero e qualcosa, penso sia più logico scegliere il secondo.

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