Articoli correlati ‘google’

Google Reader aggiungere “condividi con Google+”

11 October 2011

Da una settimana più o meno sono disponibili le API per Google+ è quindi finalmente possibile aggiungere il pulsante di condivisone al nuovo social network made in Google direttamente all’interno di Reader senza doversi appoggiare ad applicazioni esterne. Vediamo come.

Da Reader premiamo sul pulsante in alto a destra (con la forma di un ingranaggio) quindi selezioniamo Reader Settings (Impostazioni di Reader), nella maschera che ci appare cerchiamo la tab Send to (condividi). In fondo a questa sezione c’è l’apposito link che permette di inserire i tasti di condivisione personalizzati (questo in attesa che a Mountain View si decidano a metterlo loro di default).

Premendo questo link appare sotto di esso una sezione con una form e dei campi da compilare.
Riempiteli con:

  • Name: Google+
  • URL: https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=en&url=${url}
  • Icon URL: https://ssl.gstatic.com/s2/oz/images/favicon.ico
Salvate, e ora avrete nel link Condividi di ogni articolo il riferimento per condividere direttamente in Google+ senza fare noiosi copia incolla.

 

Gmail: come aggiungere le note alle mail

23 August 2011

Tecnicamente non esiste un prodotto che permetta di aggiungere delle note personali alle mail ricevute. In attesa che Google ci regali questa funzione (se mai lo farà) si può ovviare con i mezzi a disposizione. L’idea di base è quella di mandarsi una mail di risposta a se stessi, con alcuni piccoli accorgimenti.

Innazitutto è bene sapere che Google ha inserito alcune funzioni interessanti che servono per le iscrizioni a siti e forum, e  allo stesso tempo per filtrare eventuali contenuti. Infatti se ho la mail che si chiama mailditest@gmail.com sarà sufficiente aggiungere un punto o un più seguito da una parola. Ad esempio mailditest+newsletter@gmail.com.

Sarebbe semplice aggiungere la nota, basterebbe mandare una mail di riposta a se stessi con le note nel corpo del messaggio. Ma possiamo ulteriormente automatizzare il processo. Nelle impostazioni creiamo una etichetta (label) con il nome “note“, quindi creiamo un nuovo filtro in cui compiliamo il campo A: (to:) con un indirizzo ad hoc, ad esempio mailditest+note@gmail.com, premiamo “passaggio sucessivo“. Spuntiamo la voce “ignora in posta di arrivo (archivia)” e  ”applica l’etichetta” scegliendo nel menu a tendina l’etichetta “note“ poc’anzi creata, quindi premiamo il tasto “crea filtro“.

Ora ogni qualvolta scriveremo a mailditest+note@gmail.com avremo l’archiviazione automatica nella etichetta desiderata, dove le mail interessate avranno una risposta con le nostre note.

Esisterebbe un secondo metodo, poco ortodosso, ovvero quella di scrivere una mail di risposta con le note, togliendo ogni destinatario nel campo A: e poi salvando in bozza ( CTRL + S ). Questo sistema appunto salva la mail come bozza, lasciandola tuttavia in una visualizzazione simile al metodo precedente. A mio avviso però si ha un rischio elevato che queste vengano cancellate o compromesse poiché sono in una situazione di limbo.

WordPress: Aggiungere il pulsante per Google Buzz

14 February 2010

Google Buzz oramai è sulla bocca di tutti per essere l’anti Facebook della situazione. Come non sfruttare questa situazione per il proprio blog, visto che il servizio è fortemente orientato ai social network. Tecnicamente Google Buzz è integrato in buona parte in Google Reader, l’aggregatore di RSS Feed, per cui possiamo sfruttare questa parentela per creare un pulsante apposito. Dovrete solo assicurarvi che nel vostro profilo Buzz (in alto sotto la voce “connected sites”) sia stato aggiunto Google Reader.

Ovviamente occorre avere una conoscenza minima di PHP e del sistema WordPress, ma basterà aggiungere poche righe nel punto giusto, attraverso l’editor di WordPress (nella sezione Appearance -> Editor ).
Innanzitutto ci serve il pulsante, ne possiamo creare uno personalizzato, oppure usare l’icona di Google che vedete qui a fianco  .

Ora passiamo al Codice:

<a rel=”nofollow” target=”_blank” href=”http://www.google.com/reader/link?url=<?php echo get_permalink() ?>&title=<?php the_title();?>&snippet=<?php the_excerpt(); ?>&srcURL=<?php echo get_settings(‘home’); ?>” Title=”Share this via Google Buzz>
<img="<?php echo bloginfo('template_url');">/images/buzz-icon2.gif"/>
</a> Google Buzz

Guardando tra le varie utility proposte in Google Reader è possibile aggiungere una piccola Clip (in fondo alla pagina alla voce “Add a clip”) al proprio sito, con le proprie “share” che poi fanno parte di Google Buzz

Google Chrome e le pin tab permanenti

21 December 2009

Con la versione 4 del browser Google Chrome, è stata aggiunta una funzione piuttosto interessante ovvero le pin tab (blocca scheda). Sostanzialmente una tab viene iconizzata come visto recentemente nei video di Google Chrome OS. Questa funzione è interessante se volete lasciare alcune tabs dormienti, ad esempio Gmail. Per fare questo fate tasto destro con il mouse su una tab, e quindi scegliete “Pin Tab” (blocca scheda in italiano).

Purtroppo al momento in cui scrivo, la versione beta 4.0.249, una volta chiuso il browser, alla sua riapertura della tab fissata non vi è tracciata.

Per ovviare a questo problema occorre fare una piccola modifica al link che lancia il browser. Ad esempio sull’icona di Google Chrome sul Desktop, fate tasto destro con il mouse, quindi Proprietà. Ora nella text form chiamata  Target (cioè la prima dall’alto) dovrebbe apparirvi così:
C:\Users\user\AppData\Local\Google\Chrome\Application\chrome.exe

Non vi resta che aggiungete il parametro –pinned-tab-count=x dove x è il numero delle tab che volete avere fisse ad ogni nuova apertura del browser, seguite dalle url separate da un semplice spazio.

Ad esempio se volete aprire gmail e reader aggiungerete alla fine di chrome.exe

--pinned-tab-count=2 https://mail.google.com/mail http://www.google.com/reader/view/

Lanciate il vostro browser made in Google, e avrete le tab iconificate permamenti.

EDIT: dalla versione 5.x le tab diventano permanenti una volta bloccate, anche alla chiusura del browser, pertanto la procedura descritta qui sopra è obsoleta.

Google Commands

25 September 2009

Google non è solo il classico motore di ricerca dove mettere una parola o una frase, cerca il sito più verosimile. Ci sono funzioni specifiche per svariati tipi di problematiche. Vediamole assieme:

- (simbolo meno) e.g president -obama
Esclude dalle ricerche tutte quelle che includono il valore anteceduto dal segno meno.

+ (simbolo più) e.g. +the cat
Nelle ricerche alcuni articoli non vengono considerati poichè comuni. Se vogliamo forzare Google a prenderne considerazione, dobbiamo far antecedere l’articolo dal simbolo più.

“” e.g. “search engine google”
L’uso dei doppi apici forza la ricerca a cercare le parole vicine tra loro. Senza questo accorgimento le parole vengono cercate anche se distanti tra loro nelle argomentazioni, ad esempio in un blog, senza che il risultato specifico a cui stiamo puntando venga soddisfatto.

* e.g. “we have * apple’s”
L’asterisco funziona come carattere jolly, nel caso specifico è ottimo per cercare frasi o risultati che abbiano valori numerici non conosciuti a priori.

~ e.g. ~choose car
La “tilde” estende tutti i sinonimi grammaticali delle parola inglese choose

.. e.g. “pc to 10..200 euros”
Cerca all’interno di un arco numerico di valori (tra 10 e 200 nel caso specifico). Ottimo appunto per trovare un prezzo.

OR e.g. pc OR mac
Funzione OR, nell’esempio si cerca PC o Mac

filetype e.g. ubuntu filetype :torrent
Una funzione specifica, sebbene a mio avviso non proprio precisa, che cerca un file per la sua estensione, ad esempio dei file di tipo .torrent che includono la parola “ubuntu”.

define e.g. define:sun
Mostra una definizione di parole da dizionari o wikipedia.

cache e.g. cache:caneblu.com
Mostra il risultato di una pagina che è nella cache di  Google. Ottimo se volete leggere le informazioni di un sito che in quel momento è offline oppure non esiste più. Va da se che tale funzione di cache è mutevole nel tempo, per cui la cache che vedete oggi,  potreste non vederla più tra x giorni o ore.

link e.g. link:http://www.php.org
Tenta di mostrare tutte le pagine che linkano la pagina scelta. Ottimo se volete capire che linka il vostro sito, anche se i risultati sono solo indicativi.

related e.g. related:http://www.mysql.com
Prova a mostrare pagine che sono relazionabili per argomento a quella indicata, come dire se volete vedere chi sono i vostri “avversari”..

info e.g. info:http://www.linux.com
Mostra le informazioni in possesso di Google sul sito indicato.

site e.g. windows site:caneblu.com
Mostra tutti i risultati della parola indicata (windows) all’interno di uno specifico website (caneblu.com).

weather e.g. weather rome it
Cerca le previsioni del tempo per la città indicata.

movie e.g. movie equilibrium
Cerca informazioni per uno specifico film o cortometraggio

stocks e.g. stocks GOOG
Mostra le informazioni finanziarie più recenti di un dato titolo azionario

phonebook e.g. phonebook:apple new york
Solo per gli Stati Uniti, cerca il numero telefonico di un’azienda (nel caso la Apple) in una città.