Archivio per ‘windows’ categoria

Windows update server: wuauclt.exe parametri

7 July 2011

il processo che risponde all’eseguibile wuauclt.exe (sotto windows\system32) è deputato  a verificare se nel windows update server sono presenti aggiornamenti di sistema e successivamente notificarli o installarli a seconda di come sono state poste le opzioni di aggiornamento. E’ tuttavia possibile forzare la chiamata da linea di comando, puntando appunto al file in questione, fornendo oltre all’eseguibile i parametri. I più famosi sono /detectnow e /resetauthorization che forzano un nuovo check verso il server degli aggiornamenti o richiedono un nuovo cookie verso lo stesso. Ecco la lista completa prelevata da un server Win32:

/DetectNow
/ReportNow
/RunHandlerComServer
/RunStoreAsComServer
/ShowSettingsDialog
/ResetAuthorization
/ResetEulas
/ShowWU
/ShowWindowsUpdate
/SelfUpdateManaged
/SelfUpdateUnmanaged
/UpdateNow
/ShowWUAutoScan
/ShowFeaturedUpdates
/ShowOptions
/ShowFeaturedOptInDialog
/DemoUI

Windows 2008 server abilitare il telnet

14 May 2011

Sembra un po’ ridicolo, ma il telnet client non è abilitato per default nei Windows Server 2008. Eppure da un server non è poi così alieno dover accedere alla console di un router… Ad ogni modo il client esiste all’interno di Windows 2008 ed è sufficiente abilitarlo.
Per fare ciò occorre avviare il programma “Server Manager” che dovrebbe palesarsi con un semplice “start”, tra i programmi di uso frequente. Viceversa da uno “start search” (la barra di ricerca tra i programmi, subito sopra il tasto start una volta premuto quest’ultimo) dovreste trovarlo facilmente.

Nella maschera che ne esce, cercate nell’albero di sinistra la voce “Features“, quindi nella sezione di destra apparirà tra le voci una specifica “Add Features“. A questo punto ci troviamo un lungo elenco di opzioni che possiamo abilitare, tra cui il nostro Telnet Client (vedi foto sotto)

Procedendo con l’installazione questa dovrebbe applicarsi senza richiedere di inserire il DVD di Windows 2008 Server. Una volta terminata la procedura, da una finestra di command line, il comando Telnet vi darà il classico prompt.

Windows 2003 errore ntmssvc

6 May 2011

Se vi trovate tra i System log questo errore:

attempting to start the service ntmssvc with arguments “-Service”

potete facilmente risolverlo attivando il servizio ”Removable Storage Service” che sicuramente è disabilitato.
Da Start -> esegui -> (digitate) services.msc
Cercate il servizio “Removable Storage Service”, con un doppio click aprite la maschera. Spostate il servizio da “Disabled” a “Autmatic” quindi avviate il servizio (tasto “Start” poco sotto).

BlackBerry_Controller [CFG] Userdump.exe not found.

25 March 2011

Nel server che fa da BlackBerry Router trovo con l’event ID 2000, a mezzanotte nei log viene memorizzato il seguente messaggio:

BlackBerry_Controller [CFG] Controller won’t generate userdump files. Userdump.exe not found.

Sostanzialmente manca un programmino chiamato User Mode Process Dumper Version 8.1 (scaricabile gratuitamente dal sito Microsoft) che va installato nella macchina. Alla fine del setup occorre indicare il processo che richiede il dump (ovvero BlackBerry_Controller [CFG] Controller ). Da qui in poi il warning nei log dovrebbe scomparire.

Se invece non avete un sistema di monitoraggio per i log dei Windows server, potete ignorare il warning poiché non inficia il funzionamento del servizio BlackBerry.

Server_ActiveSync heartbeat ( ISA 2004 – Exchange)

23 March 2011

Se vi ritrovare tra gli eventi del registro Application un messaggio simile a questo:

Server_ActiveSync The average of the most recent [200] heartbeat intervals used by clients is less than or equal to [540]. Make sure that your firewall configuration is set to work correctly with Exchange ActiveSync and direct push technology. Specifically, make sure that your firewall is configured so that requests to Exchange ActiveSync do not expire before they have the opportunity to be processed.

Il Firewall a cui fa riferimento Server_ActiveSync potrebbe non essere quello della macchina (Microsoft Exchange in questo caso) ma bensì il firewall ISA. In quest’ultimo caso va elevato il livello di timeout come specificato nella Knowledge base Microsoft parzialmente riporta qui sotto.

  • Nella struttura della console di Gestione di ISA Server fare clic sull’opzione relativa ai criteri firewall.
  • Nella scheda Casella degli strumenti fare clic su Oggetti di rete.
  • Espandere il nodo relativo ai listener Web e visualizzare le proprietà del listener Web applicabile.
  • Fare clic sulla scheda Preferenze, quindi scegliere Avanzate.
  • Modificare Timeout connessione da 120 secondi (2 minuti) a 1800 secondi (30 minuti).
  • Scegliere OK due volte per accettare le modifiche.
  • Scegliere Applica.
  • Dataprotector, configurare l’orario nel formato 24H

    10 January 2011

    Nella nuova configurazione di Datprotector 6.11 ci siamo imbattuti in un curioso problema, nella configurazione delle finestre temporali di backup avevamo deciso di far partire a mezzanotte un primo lavoro, quindi 6 ore dopo un’altro e a mezzogiorno il terzo. Nell’immettere la schedulazione Dataprotector forniva l’orario 12AM o 12PM. Qui si verifica una incompresione, 12AM è mezzanotte o mezzogiorno? Secondo noi dovrebbe essere mezzanotte, per il server invece era mezzogiorno… Meglio scegliere l’orario nel formato 24H che non può essere frainteso. Dopo aver girato a vuoto fra i menu di Datprotector ci siamo resi conto che l’orario era definito in modo ambiguo dal sistema operativo ( Windows 2003 R2 english ). Quindi è stato sufficiente reimpostare i “regional settings” in modo appropriato.

    Dal menu Start -> Control panel -> Regional and Language Options
    si presenta una maschera in cui la prima voce è il set di opzioni predefinito per ogni nazione. Basta spostare questo sotto Italia è il gioco è fatto!

    Windows 7 e il file hosts nascosto

    16 May 2010

    Se necessitiamo di modificare il file hosts, che è in grado di influenzare le richieste DNS locali, sappiamo per esperienza che in Windows XP tale file è posizionato sotto

    c:/windows/system32/drivers/etc/

    In Windows 7 se andiamo a “guardare” dentro la cartella drivers, vediamo che non è presente nessuna cartella etc, ma non è realmente così. E’ stata nascosta, infatti possiamo ugualmente modificarne il contenuto con un piccolo trucco.

    Apriamo in modalità amministratore il Notepad (start -> tutti i programmi -> accessori -> (tasto destro del mouse, a “avvia come amministratore”: Notepad)

    Quindi dal menu file -> apri file,  ”navighiamo” fino alla cartella c:/windows/system32/drivers e qui noteremo la presenza della cartella /etc, una volta entrati assicuriamoci che notepad possa vedere i file anche senza estensione (in basso a destra spostiamo il selettore *.txt in *.*) e quindi accediamo in modalità modifica a file hosts.

    Google Chrome richiesta UAC ad ogni avvio, soluzione

    2 April 2010

    Improvvisamente all’avvio di Google Chrome (per altro installato da parecchio tempo) mi presenta la richiesta UAC (usera access control) di Windows 7, indicandomi che questo programma intende partire con i diritti di amministratore di sistema. Probabilmente a seguito di update di Chrome o più probabilmente di un suo plugin, deve essersi modificato qualche parametro e Windows, giustamente, mi notifica un possibile pericolo. Sapendo che la versione installata (e reinstallata per sicurezza) è sana, ho cercato un veloce workaround. Per prima cosa ho individuato l’eseguibile, che solitamente non sta sotto il classico c:\Program Files ma sotto il proprio user account:

    C:\Users\TUAUSERNAME\AppData\Local\Google\Chrome\Application\chrome.exe

    Quindi classico tasto destro su chrome.exe e quindi proprietà. Dalla schermata che ne esce premete su Compatibilità, quindi in fondo troverete il tasto “change settings for all users” (cambia le impostazioni per tutti gli utenti).
    Nella nuova maschera che si presenta, in fondo, de-spuntate la voce “avvia questo programma come amministratore“.
    Date ok per chiudere tutte le finestre, e il problema è definitivamente risolto.

    Virtual LAMP con VirtualBox

    28 February 2010

    Per sviluppare applicazioni web che gireranno sotto ambiente Linux, mentre noi abbiamo il nostro PC in ambiente Windows, esistono delle applicazioni dette WAMP (acronimo di windows, apache, MySQL, PHP) che permettono di far girare un webserver con database tipico dei server Linux.
    Tuttavia permangono differenze, anche piuttosto sostanziali, per cui la soluzione migliore è quella di avere un sistema Linux completo. Per fortuna il mercato in questi ultimi anni ha proposto gratuitamente dei gestori di macchine virtuali che permettono di oltrepassare anche questa difficoltà.
    In particolare mi riferisco al progetto VirtualBox della Sun Microsystem, un software leggero, multipiattaforma ed estremamente potente e duttile. Quindi vediamo come creare sul nostro sistema Windows, un ambiente operativo Linux Server (usando una Ubuntu Server a 64Bit) che serva allo scopo. Continua a leggere: Virtual LAMP con VirtualBox

    VPN Checkpoint SSL Extender e Windows 7

    5 December 2009

    Nel caso disponete di una versione “vecchia” di Checkpoint, dalla R71 in giù, e contestualmente avete una licenza SSL Extender (vpn su porta 443 clientless) sicuramente non funzionerà sotto Windows Vista e Windows 7. Il client Java (o activeX)  riporterà come errore “failed to load”. Il problema è stato confermato da Checkpoint stessa.

    La soluzione, per i nuovi sistemi operativi Windows (quindi esclusi gli XP) è quella di scaricare un piccolo applicativo chiamato SNEX che di fatto va ad aggiornare quello installato dalla pagina web dell’SSL extender.

    E’ possibile tuttavia (ovviamente per il sys-admin che gestisce la struttura Checkpoint) aggiornare il client SNEX del webserver Checkpoint come documentato da questa pagina.